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La Carta dei Servizi
.: Data Pubblicazione 09-Gen-2008 :: Letture:: 5306 :: Recensione :: Stampa solo questa pagina :: Stampa pagina con tutte le sottopagine:.

I.P.S.S.A.R. “A. R. Costaggini”

Rieti

Carta dei servizi

Parte prima
Parte seconda
Parte terza
Parte quarta
Parte quinta
Parte sesta
Parte settima

Premessa

La Carta dei Servizi dell’I.P.S.S.A.R. di Rieti sancisce i principi fondamentali cui deve uniformarsi l’Istituzione scolastica ed educativa nell’erogare e garantire i servizi.

La Carta dei Servizi dell’I.P.S.S.A.R. , istituita a seguito del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 07/06/1995 pubblicato dalla G.U. n° 138 del 15/06/1995, ha come riferimento fondante gli art. n° 3, 33, 34 della Costituzione Italiana.

PARTE PRIMA

Principi fondamentali

La nostra Carta dei Servizi si pone come obiettivi prioritari il successo formativo e la qualità dei processi di insegnamento/apprendimento sostenuti anche da sempre più efficaci servizi e strumenti di supporto alla didattica nel rispetto di principi e fondamenti generali che garantiscono:

1. UGUAGLIANZA

1.1 L’assenza di qualsiasi discriminazione per motivi che riguardano il sesso, la religione, l’etnia lingua, le opinioni politiche, le condizioni psico-fisiche e socio-economiche.

2. IMPARZIALITA’ E REGOLARITA’

2.1 Un servizio scolastico obiettivo, equo e di buon livello professionale.

2.2 La regolarità e la continuità del servizio scolastico nel rispetto delle normative vigenti e delle disposizioni contrattuali.

3. ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE

3.1 L’accoglienza, l’inserimento e l’integrazione degli alunni sia a scuola che nelle realtà convittuali con particolare riguardo per gli allievi e i convittori delle classi iniziali.

3.2 L’accoglienza e il sostegno dei genitori, con particolare riguardo ai genitori non residenti che affidano il proprio figlio alla struttura convittuale e ai genitori di alunni in difficoltà.

3.3 Un particolare impegno di tutte le componenti scolastiche nei confronti degli alunni più svantaggiati, di quelli diversamente abili e degli alunni di madr4 lingua straniera anche al fine di prevenire fenomeni di dispersione scolastica o di abbandono.

3.4 Un’informazione chiara ed esaustiva a genitori ed alunni in merito a finalità della scuola, della sua struttura, delle sue risorse, dell’orario, dei servizi, della struttura dei curricola, dei corsi di terza area e della loro valenza, del regolamento d’Istituto, etc.

3.5 Un’informazione altresì chiara e completa sugli organi collegiali, sui diritti e sui doveri della scuola.

3.6 Il Diritto dello studente all’istruzione e all’educazione.

3.7 Il Diritto dello studente al rispetto della propria sfera affettiva e cognitiva.

3.8 Il Diritto dello studente all’informazione sui criteri di scelta dei contenuti disciplinari, delle metodologie didattiche, sui criteri di verifica e valutazione, degli obiettivi minimi disciplinari (sapere e saper fare) che garantiscono l’accesso alla classe successiva.

3.9 Il Diritto dello studente alla libertà di pensiero, di espressione, di coscienza, di religione.

3.10 Il Diritto alla riservatezza (L. 675/96 e successive modificazioni e integrazioni).

4. PARTECIPAZIONE, EFFICIENZA, TRASPARENZA

4.1 Il Personale direttivo, docente ed A.T.A., i genitori e gli alunni, sono protagonisti e responsabili

dell’attuazione della presente “Carta dei Servizi”, attraverso una partecipata gestione della scuola, nell’ambito degli organi e delle procedure vigenti. I loro comportamenti collaborativi devono favorire la più ampia realizzazione degli standard generali del servizio.

4.2 L’I.P.S.S.A.R. si impegna altresì a favorire le attività didattiche integrative (visite tecniche, stages, manifestazioni esterne, concorsi, etc.) ed extrascolastiche che incentivano la crescita culturale, sociale e civile dello studente utilizzando, se necessario, le strutture e le attrezzature della scuola.

4.3 L’I.P.S.S.A.R. al fine di promuovere ogni forma di partecipazione, si impegna a garantire la massima semplificazione delle procedure ed una informazione completa e trasparente.

4.4 L’I.P.S.S.A.R. si impegna altresì a favorire tutte le attività che consentono di prevenire la dispersione scolastica quali lo sportello di ascolto, l’educazione alla salute con interventi didattici programmati dai Consigli di Classe ed interventi educativi integrativi e/o complementari tenuti anche da personale qualificato esterno alla scuola (psicologi, medici specialistici, etc.).

4.5 L’attività scolastica ed in particolare l’orario di servizio di tutte le componenti e l’orario delle lezioni si informa a criteri di efficacia, flessibilità, efficienza nell’organizzazione dei servizi amministrativi, dell’attività didattica, dell’offerta formativa.

4.6 Per le stesse finalità l’I.P.S.S.A.R. garantisce l’aggiornamento del personale in collaborazione con Istituzioni ed Enti culturali, nell’ambito delle linee di indirizzo e delle strategie di intervento definite dall’amministrazione.

4.7 La programmazione di tutte le attività educative e didattiche, nel rispetto della libertà di insegnamento dei docenti, garantisce l’istruzione e la formazione dell’alunno, stimolandone le potenzialità e contribuendo ad una crescita armonica della personalità, nel rispetto degli obiettivi formativi nazionali e comunitari recepiti nei piani di studio di ciascun indirizzo.

PARTE SECONDA

Area didattica

5.1 La scuola, con l’apporto delle competenze professionali del personale e con la collaborazione ed

il concorso delle famiglie, delle istituzioni e della Società civile, è responsabile della qualità delle attività educative e si impegna a garantirne l’adeguatezza alle esigenze culturali e formative degli alunni, nel rispetto di obiettivi educativi validi per il raggiungimento delle finalità istituzionali.
5.2 La scuola individua ed elabora gli strumenti per garantire la continuità educativa durante tutto il

percorso formativo dello studente

5.3 Nella scelta dei libri di testo e delle strumentazioni didattiche, la scuola assume come criteri di riferimento la validità culturale e la funzionalità educativa, con particolare riguardo agli obiettivi formativi, e la rispondenza alle esigenze dell’utenza in relazione agli obiettivi stabiliti dal P.O.F. e ai profili professionali di ciascun indirizzo d’ordinamento..

Nella programmazione dell’azione educativa e didattica i docenti adottano soluzioni idonee a rendere il libro di testo e le strumentazioni didattiche utili strumenti di lavoro per lo studente.

5.4 Nell’assegnazione dei compiti da svolgere a casa, il docente opera in coerenza con la programmazione didattica del consiglio di classe, tenendo presente la necessità di rispettare razionali tempi di studio degli alunni.

5.5 L’attività didattica del docente è coerente con le linee programmatiche descritte nel piano di lavoro individualizzato e con le indicazioni emerse nella prima riunione del Consiglio di Classe in accordo con quanto stabilito al punto 3.8 della presente Carta dei Servizi.

5.6 La scuola esplicita in modo chiaro i criteri ed i punteggi minimi consentiti ai fini dell’ammissione alla classe successiva, dell’ammissione all’esame di qualifica di primo livello, dell’ammissione agli esami di stato, dell’ammissione agli esami di terza area.

5.7 Agli alunni ammessi alla classe successiva con debito formativo assegnato agli scrutini di fine anno scolastico, l’Istituto assicura all’inizio del successivo anno scolastico corsi di sostegno e potenziamento in orario antimeridiano nelle prime due settimane di scuola; in itinere, sempre in orario antimeridiano, nei mesi di febbraio e marzo, un’ora la settimana per ciascuna disciplina coinvolta nell’attività di recupero e, sulla base della disponibilità dei docenti, attraverso l’apertura di sportelli pomeridiani presso le strutture convittuali.

5.8 Nel rapporto con gli allievi i docenti dell’I.P.S.S.A.R. privilegiano forme di comunicazione pacate e pianificate metodologie d’insegnamento, interventi educativi il più possibile individualizzati tesi a stimolare partecipazione, interesse, impegno, piacere dello studio, etc.

5.9 L’attività didattica, di almeno 200 giorni, è documentata quotidianamente sui registri individuali dei docenti e sui registri di classe.

5.10 La scuola garantisce alle famiglie comunicazioni documentabili e tempestive riguardo la vita scolastica dello studente (profitto, comportamento, frequenza, esiti) secondo le modalità stabilite nel regolamento d’Istituto.

PARTE TERZA

I documenti

L’Istituto garantisce inoltre l’elaborazione, l’adozione e la pubblicazione dei seguenti documenti:

1. Il Piano dell’Offerta Formativa

Il P.O.F. contiene le scelte educative ed organizzative dell’Istituto e del Convitto e costituisce un impegno per l’intera comunità scolastica.

Integrato dal regolamento d’Istituto e dalla presente Carta dei Servizi, definisce in modo razionale e produttivo l’azione della nostra scuola in funzione delle proposte culturali, delle scelte educative, degli obiettivi formativi, delle risorse disponibili in relazione anche alle esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale.

Pianifica inoltre le attività di sostegno, di recupero, di approfondimento, di orientamento e di formazione.

Contiene i criteri relativi alla valutazione complessiva del servizio scolastico.

È reso pubblico e pubblicato sul sito web della scuola.

2. Il Regolamento d’Istituto

il regolamento d’Istituto è conforme alle norme del regolamento dell’autonomia delle Istituzioni Scolastiche, è in piena armonia con il P.O.F. e contribuisce alla sua piena attuazione.

Esso, in particolare, comprende le norme relative a:

Vigilanza degli alunni;

Comportamento degli alunni, sanzioni, regolamentazione dei ritardi, delle uscite anticipate, delle assenze, delle giustificazioni;

Uso degli spazi comuni, dei laboratori e della biblioteca;

Rispetto e conservazione delle strutture scolastiche e delle dotazioni;

Modalità di comunicazione con studenti e genitori, con riferimento ad incontri con Docenti sia in orario scolastico che pomeridiano (prefissati e/o per appuntamento);

Modalità di convocazione e svolgimento delle assemblee di classe e d’Istituto, organizzate dalla scuola o richieste da studenti e genitori, rappresentanti di classe o d’Istituto;

Modalità di svolgimento di viaggi d’istruzione e visite tecniche o di stages;

Il calendario di massima delle riunioni;

Il regolamento di disciplina;

Procedimento di irrogazione delle sanzioni

Impugnazione dei provvedimenti disciplinari.

3. Programmazione educativa e didattica del Consiglio di Classe

È elaborata dai Consigli di Classe sulla base delle indicazioni del Collegio dei Docenti e presenti nel P.O.F. con il contributo del lavoro svolto dai gruppi di Docenti della stessa disciplina; progetta il percorso formativo della classe e del singolo alunno per il raggiungimento degli obiettivi e delle finalità educative prefissate.

Individua gli strumenti per la rilevazione della situazione iniziale e finale, per le verifiche e la valutazione dei percorsi didattici, per l’elaborazione di attività riguardanti azioni di recupero e attività di sostegno.

È sottoposta a revisione periodica al fine di modulare l’azione didattica alle esigenze che emergono in itinere.

4. Piano annuale delle attività del Docente

Contiene i prerequisiti e gli obiettivi formativi, le modalità di lavoro, i criteri di verifica e valutazione, gli obiettivi specifici (conoscere, saper fare, saper essere), i contenuti organizzati in moduli ed unità didattiche.

Viene consegnato in segreteria entro il mese di ottobre di ogni anno scolastico.

5. Relazione finale

Viene redatta da tutti i Docenti alla fine dell’anno scolastico per illustrare le modalità di svolgimento del programma, i criteri didattici seguiti e le mète educative raggiunte.

6. Relazione per materie

Viene redatta da tutti i gruppi di Docenti della stessa disciplina.

Contiene indicazioni sugli obiettivi minimi, i criteri di verifica e di valutazione per classi parallele.

È di supporto per l’elaborazione del piano annuale delle attività del Docente.

7. Contratto formativo

È la dichiarazione dell’operato della scuola.

Si stabilisce tra Docente e allievo ma anche tra l’intero Consiglio di Classe e gli studenti.

Stabilisce in particolare che:

L’allievo deve conoscere:

  • Gli obiettivi didattici ed educativi del suo curricolo;
  • Il percorso per raggiungerli;
  • Le fasi del suo curricolo;
  • I criteri di valutazione scelti dai Docenti;
  • I requisiti minimi per l’ammissione alla classe successiva o agli esami.

Il Docente deve:

  • Comunicare in modo chiaro la propria offerta formativa;
  • Motivare il proprio intervento didattico;
  • Esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione.

Il genitore deve:

  • Conoscere l’offerta formativa;
  • Poter esprimere pareri e/o proposte agli Organi Collegiali competenti attraverso gli organi di rappresentanza;
  • Collaborare fattivamente nelle attività formative proposte dalla scuola;
  • Sottoscrivere il patto sociale di corresponsabilità così come descritto nelle linee di indirizzo emanate dal Ministro della Pubblica Istruzione prot. n°30/dip./segr. Del 25 marzo 2007.

PARTE QUARTA

Servizi amministrativi

L’Istituto individua come fattori di qualità dei servizi amministrativi da potenziare e migliorare nel tempo: celerità delle procedure; trasparenza; informatizzazione dei servizi di segreteria; tempi di attesa adeguati; la flessibilità degli orari degli uffici a contatto con il pubblico in casi di particolari esigenze; la riservatezza degli atti in possesso dell’Istituto come previsto dalla L 675/96 e successive integrazioni e modificazioni.

L’Istituto individua altresì i seguenti standard specifici delle procedure:

6.1 La distribuzione dei moduli di iscrizione, disponibili anche sul sito web della scuola, è effettuata “a vista” in orario antimeridiano e pubblicizzato in modo efficace.

6.2 La segreteria garantisce lo svolgimento della procedura di iscrizione alle classi in tempi adeguati alle necessità degli utenti.

6.3 Il rilascio di certificati è effettuato nel normale orario di apertura della Segreteria al pubblico

6.4 Gli attestati e i documenti sostitutivi del diploma sono consegnati “a vista”.

6.5 I documenti di valutazione degli alunni sono consegnati dal Dirigente Scolastico, dal Docente coordinatore di classe o da personale di segreteria incaricato.

6.6 Gli uffici di Segreteria, compatibilmente con la dotazione organica di personale amministrativo, garantiscono un orario di apertura al pubblico funzionale alle esigenze degli utenti e del territorio.
6.7 L’ufficio di presidenza riceve il pubblico sia su appuntamento telefonico sia secondo un orario di apertura comunicato con appositi avvisi.

6.8 La scuola assicura all’utente la tempestività del contatto telefonico, stabilendo al proprio interno modalità di risposta che comprendano il nome dell’Istituto, il nome e la qualifica di chi risponde, la persona o l’ufficio in grado di fornire le informazioni richieste.

Per l’informazione vengono seguiti i seguenti criteri:

L’ Istituto assicura spazi ben visibili adibiti all’informazione; in particolare sono predisposti:
- tabella dell’orario di lavoro dei dipendenti (orario dei docenti, orario degli uffici di segreteria, funzioni e dislocazione del personale amministrativo, tecnico, ausiliario, A.T.A.);

- organigramma degli organi collegiali;

- organico del personale docente e A.T.A;

- albo d’Istituto.

Sono inoltre resi disponibili appositi spazi per:
- bacheca sindacale
- bacheca degli studenti
- bacheca dei genitori.
6.9 Presso l’ingresso e presso gli Uffici sono presenti e riconoscibili operatori scolastici in grado di fornire all’utenza le prime informazioni per la fruizione del servizio.
6.10 Il Regolamento d’Istituto deve avere adeguata pubblicità mediante affissione.

PARTE QUINTA

Condizioni ambientali della scuola

7.1 L’ambiente scolastico deve essere pulito, accogliente, sicuro. Le condizioni di igiene e sicurezza dei locali e dei servizi devono garantirne una permanenza a scuola confortevole per gli alunni e per il personale. Il personale ausiliario si adopera per garantire la costante igiene dei servizi. La scuola si impegna, in particolare, a sensibilizzare le istituzioni interessate al fine di garantire agli alunni la sicurezza interna ed esterna ai sensi della L.626/94.

7.2 La scuola individua i seguenti fattori di qualità riferibili alle condizioni ambientali, e ne dà informazione all’utenza mediante pubblicazione all’albo dell’Istituto:

- Ubicazione delle tre sedi scolastiche.

- Ubicazione delle sedi convittuali e loro caratteristiche strutturali.
- Numero, dimensione e dotazioni delle aule dove si svolge la normale attività didattica.
- Numero, tipo, dimensione, dotazioni, orario settimanale di disponibilità e di utilizzo

effettivo delle aule speciali e dei laboratori.
- Numero, dimensione, dotazioni e media delle ore di utilizzazione settimanale della palestra

esterna all’Istituto e raggiungibile con pulmino della scuola.
- Numero, dimensione e dotazioni dei locali di servizio per fotocopie, per stampa, per accesso

ad Internet, sala docenti, ecc..
- Numero, dimensioni, dotazioni di libri e riviste, orario settimanale di apertura e modalità per

la consultazione e il prestito delle biblioteche.

- L’Istituto dispone di ascensore solo nella sede scolastica sita via Salaria per Roma;.
- Esistenza di barriere architettoniche.
- Piano di evacuazione dell’edificio in caso di calamità.

- Nominativo del responsabile della sicurezza e del servizio di protezione e prevenzione.

Nominativi del personale scolastico addetto al servizio antincendio.

I fattori di qualità devono essere riferiti a ciascuna delle sedi che facciano parte della stessa istituzione.

PARTE SESTA

Reclami e valutazione del servizio

Procedura dei reclami

8.1 I reclami,indirizzati al Dirigente Scolastico, possono investire il servizio scolastico sia amministrativo che didattico, quando quest’ultimo non trovi soluzione nel Consiglio di Classe.

8.2 I reclami devono essere espressi in forma orale, scritta, telefonica, via fax e devono contenere generalità, indirizzo e reperibilità del proponente
8.3 I reclami orali e telefonici debbono, successivamente, essere sottoscritti.

8.4 I reclami anonimi non sono presi in considerazione.

8.5 Il Dirigente Scolastico, verificata la validità e la consistenza del reclamo, risponde, sempre in forma scritta, con celerità, attivandosi per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo.
8.6 Qualora il reclamo non sia di competenza del Dirigente Scolastico, il reclamante è reso edotto del corretto destinatario.

Valutazione del servizio didattico erogato

Allo scopo di raccogliere elementi utili alla valutazione del servizio, viene effettuata una rilevazione mediante questionari opportunamente tarati, rivolti ai genitori, agli studenti, al personale docente.
I questionari rivolti a genitori e studenti, che vertono sugli aspetti organizzativi e didattici del servizio, prevedono una graduazione delle valutazioni mentre il questionario di autovalutazione proposto al personale docente prevede anche la possibilità di formulare proposte.
Nella formulazione delle domande sono utilizzati indicatori elaborati da un nucleo di valutazione interna del P.O.F.

Alla fine di ciascun anno scolastico, la Funzione Strumentale: “Gestione POF e adeguamento dell’offerta formativa redige una relazione sui risultati delle attività di valutazione di cui sopra dandone comunicazione al Collegio Docenti nella prima riunione dell’anno scolastico successivo.

Attuazione

9.1 Le indicazioni contenute nella presente Carta si applicano fino a quando non intervengano, in materia, disposizioni modificative contenute nei contratti collettivi o in norme di legge.

PARTE SETTIMA

Accesso ai documenti amministrativi

10.1 Generalità: il presente regolamento disciplina le modalità di esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi.

10.2 Segreto d’ufficio: il personale amministrativo dell’Istituto è tenuto a mantenere il segreto d’ufficio. Non può trasmettere a chi non ne abbia diritto informazioni riguardanti provvedimenti, attività amministrative o notizie al di fuori delle modalità previste dal presente regolamento.

10.3 Al fine di assicurare la trasparenza dell’attività amministrativa è riconosciuto a chiunque abbia un interesse diretto per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti il diritto di accesso ai documenti amministrativi stabilmente detenuti dall’I.P.S.S.A.R. di Rieti.

10.4 Sono considerati documenti amministrativi:

  • compiti in classe;
  • prove strutturate;
  • prove di ammissione;
  • relazioni crittografiche;
  • registro personale del professore;
  • registro generale di classe.

10.5 Il diritto di accesso, con riferimento agli atti del procedimento, si esercita nei confronti di chi è competente a detenerlo stabilmente.

10.6 Accesso informale: il diritto si esercita mediante richiesta anche verbale all’ufficio competente; l’interessato deve indicare gli estremi del documento oggetto della richiesta, ovvero gli elementi che ne consentano l’individuazione, comprovare l’interesse connesso all’oggetto della richiesta, far constatare la propria identità.

La richiesta, ove ritenuta valida, è accolta dal Dirigente Scolastico, il quale d’intesa con il personale responsabile del procedimento, dà visione all’interessato della documentazione richiesta.

10.7 Accesso formale: qualora il Dirigente Scolastico ritenga non possibile l’accoglimento immediato della richiesta in via informale, il richiedente è invitato contestualmente a presentare istanza formale, redatta in carta semplice e in duplice copia al Dirigente medesimo, riportando le medesime indicazioni del documento oggetto della richiesta indicate nel precedente punto.

10.8 Il procedimento di accesso formale deve concludersi nel termine di 30 gg. decorrenti dalla data di presentazione della richiesta all’ufficio competente.

10.8 Ove la richiesta sia irregolare o incompleta, l’amministrazione, entro 10 gg., è tenuta a darne comunicazione al richiedente, mediante raccomandata “RR”. Il termine del procedimento ricomincia a decorrere dalla presentazione della richiesta perfezionata.

10.9 Responsabile del procedimento di accesso è il Dirigente Scolastico o, su designazione di questi, il responsabile Amministrativo dell’istituzione scolastica che detiene stabilmente l’atto.

10.10 I membri elettivi del Consiglio d’Istituto hanno diritto ad ottenere l’accesso alla documentazione degli atti o dei procedimenti trattati in termini di delibere dal Consiglio d’Istituto stesso sia prima che dopo la formalizzazione dell’atto o del procedimento.

10.11 I membri del Collegio dei Docenti hanno diritto ad ottenere l’accesso alla documentazione degli atti trattati in termini di delibere dal Collegio medesimo sia prima che dopo la formalizzazione dell’atto o del procedimento.

10.12 L’atto anche verbale di accoglimento della richiesta di accesso contiene l’indicazione dell’ufficio che detiene stabilmente l’atto medesimo e la specifica del periodo di tempo, in genere non superiore ad una settimana, entro cui l’interessato può prendere visione dei documenti o ottenerne una copia. L’accoglimento della richiesta d’accesso ad un documento comporta anche la possibilità di accesso agli altri documenti richiamati nello stesso e appartenenti allo medesimo procedimento.
10.13 L’esame dei documenti avviene presso l’ufficio indicato nell’atto di accoglimento della richiesta, nelle ore di apertura al pubblico e alla presenza di personale addetto.

10.14 E’ vietato asportare documenti, tracciare segni od alterarli in qualsiasi modo.

10.15 L’interessato può prendere appunti e trascrivere in tutto o in parte i documenti presi in visione.

10.16 Il rifiuto di differimento o la limitazione dell’accesso agli atti chiesto in via formale devono sempre essere motivati dal Dirigente Scolastico con riferimento alla normativa vigente ed alle circostanze di fatto che non consentono l’accoglimento della richiesta.

10.17 L’esame dei documenti è gratuito. Il rilascio di copie è subordinato al pagamento della eventuale somma dovuta a seguito delle disposizioni in materia di bollo.

10.18 Esclusione dall’accesso: tenuto conto anche della tutela della riservatezza dei dati personali sancita dalla L. 675/96, sono esclusi dall’accesso i seguenti documenti:

i documenti compresi nel fascicolo personale dei singoli dipendenti o alunni riguardanti la vita privata e le condizioni personale degli stessi;

i documenti riguardanti lo stato di salute dei dipendenti o degli alunni;

i documenti relativi ai procedimenti disciplinari del personale ed ad altri procedimenti di carattere sanzionatorio fino alla conclusione dei relativi procedimenti;

gli elaborati degli alunni fino al completamento della correzione da parte del docente e loro consegna in classe nei tempi stabiliti;

i registri dei professori nei periodi di valutazione sommativa;

le pagelle fino alla loro consegna in classe nei tempi stabiliti;

i verbali dei Consigli di Classe ed il registro generale dei voti durante i periodi di valutazione sommativa.

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