Regolamento d’Istituto
Il Consiglio d’Istituto
- visto il DPR 24/06/98 n° 249 contenente lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola superiore,
- vista la circolare ministeriale n° 371 del 02/09/98 applicativa del DPR 24/09/98 n° 249 di cui sopra
- vista la circolare del Provveditore agli Studi di Rieti prot. n° 10425 c.p. n° 227 del 10/09/98
DELIBERA
Il seguente regolamento d’Istituto:
Art. 1
Vita della comunità scolastica
1.1 La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica.
1.2 La scuola è comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione Internazionale sui diritti dell’infanzia, fatta a New York il 20/11/1989 e con i principi dell’ordinamento italiano.
1.3 La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante-studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso l’educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione della identità di genere, del loro senso di responsabilità, della loro autonomia individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all’evoluzione delle conoscenze e all’inserimento nella vita attiva. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà d’espressione, di pensiero, do coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriere ideologica, sociale, culturale.
Art. 2
Organizzazione scolastica
Rapporti con le famiglie:
La principale occasione di comunicazione con le famiglie è costituita da almeno due incontri durante l’anno scolastico tra docenti e genitori che si svolgeranno con modalità previste da apposite circolari nel primo e nel secondo quadrimestre.
Il contributo delle famiglie e degli alunni all’attività didattica della scuola è dato attraverso gli organi collegiali, il contatto con i docenti nelle loro ore settimanali di ricevimento (il cui calendario verrà comunicato all’inizio di ogni anno scolastico) e con il Dirigente Scolastico, per appuntamento.
Le comunicazioni alle famiglie avvengono per iscritto attraverso l’apposito spazio sul libretto delle giustificazioni. I genitori dovranno ritirare il suddetto libretto delle giustificazioni all’inizio dell’anno scolastico presso la segreteria dell’Istituto, depositando le proprie firme.
Alla fine di ogni mese i genitori degli alunni che avranno accumulato un considerevole numero di assenze riceveranno un’informativa dal Dirigente Scolastico o dai Coordinatori di classe. Tale informativa verrà inviata anche ai genitori degli alunni maggiorenni.
Le famiglie, attraverso il “patto educativo di corresponsabilità”, assumono l’impegno di rispondere direttamente dell’operato dei propri figli nell’ipotesi in cui gli stessi arrechino danni a persone o a cose o violino i doveri sanciti dal regolamento d’Istituto e subiscano di conseguenza l’applicazione di una sanzione anche di carattere pecuniario.
Orario delle lezioni:
L’orario di inizio e termine delle lezioni sarà stabilito di anno in anno dal Consiglio d’Istituto.
Il carico orario di questo Istituto non consente di concentrare le lezioni soltanto al mattino, ma richiede, eccezionalmente, l’estensione anche al pomeriggio.
Al primo suono del campanello gli studenti devono recarsi ordinatamente in classe, nelle rispettive aule, senza sostare nei corridoi o per le scale ed evitando di parlare ad alta voce.
Il secondo suono del campanello segna l’inizio delle lezioni e la chiusura del portone della scuola.
Gli studenti che entrano in Istituto dopo il suono della seconda campana sosteranno, fino al termine della prima ora di lezione, esclusivamente nell’atrio dell’ingresso principale e potranno essere ammessi alla lezione della seconda ora solo con l’autorizzazione scritta da parte del Dirigente Scolastico o di un suo delegato.
Gli studenti in ulteriore ritardo potranno essere ammessi in classe eccezionalmente all’inizio e non oltre la terza ora di lezione.
Gli studenti ritardatari, in attesa di entrare in classe, verranno vigilati dal personale collaboratore scolastico.
Il permesso di uscita potrà essere rilasciato solo a partire dalla quarta ora, su espressa richiesta dei genitori, da valutare da parte dell’ufficio di presidenza.
I ritardi e le assenze degli alunni minorenni devono essere giustificate dai genitori o da chi ne esercita la patria potestà. Gli alunni maggiorenni hanno diritto all’autogiustificazione. Gli studenti, ospitati nelle sedi convittuali, che per motivi di salute si assentano dalle lezioni dovranno essere giustificati da un educatore responsabile.
Dopo cinque giorni di assenza continuativa, compresa la Domenica, l’alunno potrà essere riammesso alle lezioni solo dietro presentazione di certificato medico all’insegnante della prima ora di lezione.
Gli alunni che siano rimasti assenti dalle lezioni, anche per un solo giorno, se sprovvisti di regolare giustificazione, potranno essere riammessi in classe temporaneamente in attesa di regolare giustificazione dei genitori.
Se tale giustificazione non viene presentata nei due giorni seguenti l’alunno non sarà riammesso alle lezioni e verranno avvertiti i genitori.
Non saranno accettate giustificazioni se non redatte sull’apposito libretto. Durante la prima ora di lezione non sarà concesso, se non in via del tutto eccezionale, il permesso di recarsi al bagno.
È proibito agli alunni sostare nei corridoi, sulle scale e negli spazi aperti della struttura scolastica durante il regolare svolgimento dell’attività didattica.
Durante la ricreazione è proibito agli alunni di uscire dall’edificio scolastico e di spostarsi ad un piano diverso da quello di appartenenza della propria classe, se non autorizzati.
Alla fine dell’ora di lezione gli allievi devono trattenersi all’interno delle rispettive aule. È fatto pertanto divieto di uscire dalla classe durante il cambio dell’ora e nella eventuale momentanea assenza dell’insegnante.
Il personale ausiliario provvederà alla necessaria vigilanza secondo le disposizioni impartite dal Dirigente Scolastico.
In caso di uscita non autorizzata dell’alunno dalla classe o dalle sedi scolastiche, l’insegnante è tenuto a prenderne nota sul giornale di classe e ad informare immediatamente il Dirigente Scolastico o un suo collaboratore per i provvedimenti del caso.
Quantità e tipologia delle prove quadrimestrali di valutazione
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materie scritte e orali: almeno tre prove scritte e due orali per quadrimestre, salvo particolari specificità legate alla classe;
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materie solo orali o solo pratiche: due prove per quadrimestre e, ove necessario, prove scritte valevoli come orali;
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matematica e lingue nelle terze classi: un solo voto orale per quadrimestre ed almeno due prove scritte ad integrazione.
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Uscite didattiche:
le uscite didattiche programmate dal Consiglio di Classe rappresentano una precisa modalità didattica e si effettuano, previa autorizzazione delle famiglie, durante l’orario delle lezioni. Se l’uscita da scuola avviene per una parte dell’orario, per un eventuale trasferimento dovranno essere utilizzati, ove necessario, i mezzi pubblici. Qualora invece l’uscita copra l’intero orario delle lezioni della giornata, compreso il tempo di percorrenza di andata e ritorno, gli allievi potranno recarsi sul luogo della visita con mezzi propri.
Viaggi d’istruzione:
i viaggi di istruzione e le visite tecniche dovranno essere programmati e concordati entro la seduta del Consiglio di Classe del mese di Novembre anche con il contributo della componente degli studenti. Il limite minimo di partecipazione deve essere dei 2/3 per classe. Gli allievi che non parteciperanno ai viaggi di istruzione frequenteranno le lezioni secondo i particolari bisogni formativi degli interessati.
Stage:
sono promossi periodi di tirocinio fino ad un massimo di sei settimane, durante le quali gli allievi hanno la possibilità di mettersi alla prova nell’attività professionale, per l’acquisizione di abilità pratiche in un’azienda alberghieraristorativa o in un determinato settore di essa. Lo stage può svolgersi in strutture specificamente convenzionate della zona, di altre regioni d’Italia e d’Europa o avere caratteristiche di scambi formativi internazionali, in base a progetti appositamente deliberati. Le attività di stage potranno essere avviate fin dalle classi seconde con finalità di orientamento; sono comunque rivolte principalmente alle classi terze, quarte e quinte anche a completamento dei corsi di terza area professionalizzante. Dell’attività di stage verrà espressa, da parte dell’azienda ospitante, una valutazione che sarà rilevante ai fini della valutazione sommativa da parte del Consiglio di Classe.
Manifestazioni ed esercitazioni speciali:
durante le manifestazioni ed esercitazioni speciali programmate dall’Istituto, che potranno svolgersi sia all’interno che all’esterno dello stesso, gli orari delle lezioni saranno flessibili e potranno comportare orari aggiuntivi e/o rientri pomeridiani, serali o festivi. I rientri negli orari serali, in giornate festive o in giornate in cui le lezioni sono sospese devono essere deliberati dal Consiglio di Istituto.
Gare e concorsi:
la partecipazione degli allievi a gare e concorsi è decisa dal coordinatore di classe, dall’insegnante tecnico-pratico di classe e/o dall’insegnante accompagnatore e dal Dirigente Scolastico tra gli allievi che hanno dichiarato la disponibilità a partecipare sulla base dei criteri della specifica gara o concorso.
Assemblee di classe:
le allieve e gli allievi possono riunirsi in assemblea di classe una volta al mese per dibattere argomenti di carattere scolastico e/o extrascolastico. La sua durata massima è di due ore che non devono coincidere con l’orario di lezione dello stesso docente e non devono svolgersi nello stesso giorno della settimana. La richiesta di convocazione sarà predisposta dai rappresentanti di classe, autorizzata mediante sottoscrizione dai docenti che concedono le ore e comunicata al Dirigente Scolastico almeno cinque giorni prima. Qualora una classe venga richiamata per scorrettezze ed abusi durante lo svolgimento dell’assemblea di classe, il Dirigente Scolastico ha la facoltà di negare l’autorizzazione a successive richieste. Negli ultimi trenta giorni di lezione non possono essere concesse assemblee di classe.
Assemblee d’Istituto: le allieve e gli allievi possono riunirsi in assemblea di Istituto una volta al mese (per un numero massimo di quattro assemblee in un anno scolastico) per dibattere argomenti di carattere scolastico e/o extrascolastico. La convocazione è predisposta dai rappresentanti di istituto, richiesta con almeno cinque giorni non festivi di anticipo ed autorizzata dal Dirigente Scolastico. Nel caso in cui l’assemblea di Istituto si tenga in strutture dislocate al di fuori dell’edificio scolastico, ma comunque di pertinenza dell’Istituto, gli studenti raggiungeranno autonomamente il luogo dell’assemblea. I rappresentanti di Istituto sono tenuti, mediante appello nominale, al controllo della presenza delle proprie compagne e compagni.
Comitato studentesco:
è composto dai rappresentanti di classe eletti annualmente. Si occupa delle problematiche poste dagli studenti e individua ipotesi di miglioramento della qualità della scuola, in collaborazione con il Dirigente Scolastico e con i docenti. La convocazione è predisposta o dal Dirigente Scolastico o a seguito di richiesta della maggioranza dei rappresentanti di classe inoltrata al Dirigente con almeno cinque giorni di anticipo.
Art. 3
Diritti delle studentesse e degli studenti
3.1 Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l’orientamento, l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola persegue la continuità dell’apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti, anche attraverso una adeguata informazione, la possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome.
3.2 la comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza.
3.3 lo studente ha diritto ad essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola.
3.4 Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. Il Dirigente scolastico e i docenti, con le modalità previste dal regolamento di istituto, attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri di testo e del materiale didattico attraverso lo strumento degli organi collegiali. Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca ad individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento.
3.5 Gli studenti hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le attività curricolari integrative e tra le attività aggiuntive facoltative offerte dalla scuola. Le attività didattiche curricolari e le attività aggiuntive facoltative sono organizzate secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti.
3.6 Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte all’accoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione di attività interculturali.
3.7 La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare:
Un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo-didattico di qualità;
Offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative liberamente assunte dagli studenti e dalle loro associazioni;
Iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica;
La salubrità e la sicurezza degli ambienti che debbono essere adeguati a tutti gli studenti anche con handicap;
Le disponibilità di una adeguata strumentazione tecnologica;
Servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica;
3.8 L’esercizio del diritto di riunione e di assemblea degli studenti, a livello di classe, di corso e di istituto è regolamentato dalle norme dei decreti delegati della scuola.
Art. 4
Doveri delle studentesse e degli studenti
4.1 Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio. La frequenza è obbligatoria. Sono ritenute mancanze:
Le assenze frequenti del singolo studente;
Le assenze ingiustificate dell’intera classe o più del 50% della stessa;
Le assenze in concomitanza di scioperi indette da categorie di lavoratori;
La tendenza ad evadere l’obbligo della giustificazione delle assenze per l’intera giornata o del ritardo;
Il non rispetto dell’orario delle lezioni;
L’essere sprovvisti del materiale didattico necessario;
Il non svolgimento dei compiti assegnati;
La scarsa partecipazione alle attività didattiche;
La tendenza ad evadere l’obbligo di sottoporsi a verifiche scritte, orali e pratiche.
4.2 Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del Dirigente Scolastico, dei Docenti ,del Personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi. Sono ritenuti obbligo dell’alunno:
Recepire in maniera sensibile e responsabile le comunicazioni e le disposizioni impartite dal Dirigente e dai Docenti;
Tenere un comportamento educato e rispettoso nei confronti del Dirigente Scolastico, del personale docente e non docente e dei compagni di scuola;
Adottare metodi di comunicazione ed esposizione pacati ed attuati con regole di educazione e di rispetto di tutte le figure di personale scolastico attraverso l’uso di un linguaggio corretto;
Manifestare in maniera diretta con il docente interessato osservazioni o rivendicazioni riguardanti lo svolgimento dell’attività didattica del medesimo;
Avere la massima cura del proprio aspetto e dell’igiene personale nel rispetto della sensibilità altrui;
Presentarsi a scuola e alle altre occasioni scolastiche con abiti consoni alla serietà dell’Istituto a salvaguardia dell’immagine dello stesso, evitando indumenti eccentrici;
Essere ben rasati, con i capelli in ordine;
Non adottare, per i ragazzi, orecchini, grossi anelli e catene eccessivamente vistose, per le ragazze, trucco pesante e monili troppo vistosi; non adottare per entrambi nessun tipo di pearcing (in tale divieto sono compresi orecchini alle labbra, nel naso e sulle sopracciglia)
Accedere ai laboratori di sala e cucina solo durante le esercitazioni di pratica-operativa e con la presenza dell’insegnante tecnico–pratico indossando la divisa completa, perfettamente pulita ed in ordine, obbligo a cui è tenuto anche il personale insegnante tecnico e ausiliario;
Accedere alla biblioteca della scuola solo alla presenza del responsabile del servizio;
Accedere ai distributori automatici di bevande e cibi solo durante l’ora di intervallo;
Presentarsi al servizio interno ed esterno di ricevimento con la divisa regolamentare;
Collaborare con il personale addetto al riordino dei materiali utilizzati durante le esercitazioni.
4.3 Nell’esercizio dei loro diritti e nell’adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui all’art. 1. a tal fine l’alunno ha l’obbligo di:
Trasmettere tempestivamente e correttamente alla propria famiglia tutte le comunicazioni che l’Istituto le indirizzi suo tramite;
Non diffondere informazioni false, lesive dell’interesse e dell’immagine della scuola in quanto gli alunni insieme al personale insegnante e non insegnante e al Dirigente Scolastico, rispondono dell’immagine dell’Istituto nei confronti del mondo esterno.
4.4. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza vigenti all’interno dell’Istituto. A tal fine è fatto divieto all’alunno di:
Interrompere la pubblica funzione esercitata dai docenti con riferimento al regolare svolgimento di tutte le attività inerenti la funzione docente;
Di violare le regole di organizzazione della scuola con particolare riferimento a: orario scolastico, mansioni e incarichi impartiti dal Dirigente Scolastico a tutto il personale, uso improprio delle attrezzature scolastiche e dei materiali didattici, uso improprio dei telefoni pubblici e di servizio all’interno dell’Istituto, alle disposizioni funzionali irrogate dal Dirigente con apposite circolari e comunicazioni.
Di portare all’interno della scuola oggetti estranei agli usi scolastici; i trasgressori dovranno rispondere dei danni eventualmente provocati a persone o cose. Il personale che individui alunni provvisti di materiale pericoloso è tenuto a ritirarlo immediatamente e ad informare il Dirigente Scolastico o un suo collaboratore.
4.5 Gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola. Sono pertanto ritenuti obblighi dell’alunno:
Il rispetto della normativa vigente in termini di sicurezza degli ambienti scolastici;
La segnalazione tempestiva al Dirigente Scolastico di rischi e pericoli per la sicurezza o l’incolumità delle persone.
4.6 Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l’ambito scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola. In particolare è obbligo degli allievi di:
Tenere puliti gli ambienti comuni, le aule e i laboratori;
Osservare la legge 548/75 che vieta di fumare negli ambienti scolastici al fine di garantire la salubrità dell’ambiente di lavoro.
4.7 L’alunno che venga riconosciuto responsabile di danneggiamenti a strutture , suppellettili ed attrezzature scolastiche è tenuto a risarcire il danno erariale secondo il valore inventariale o la stima insindacabile del Dirigente Scolastico; qualora non fosse possibile individuare l’alunno responsabile il danno sarà addebitato all’intera classe o alle classi coinvolte.
4.8 E’ assolutamente vietato detenere o consumare sostanze alcoliche o stupefacenti all’interno della scuola o nel corso di attività esterne, viaggi d’istruzione e di studio.
4.9 In ottemperanza alle disposizioni contenute nella Direttiva Ministeriale 104 del 3011’07,riguardante le disposizioni relative all’uso dei videofonini ed alla delibera del collegio dei docenti del 17 Dicembre 2007, gli alunni sono tenuti ad osservare le seguenti disposizioni:
Durante lo svolgimento delle lezioni sono sempre vietati l’accensione e l’uso di telefoni cellulari e di videofonini, salvo i casi in cui non vi sia stata una preventiva autorizzazione del docente in servizio;
Ogni volta che vi sia in classe un avvicendamento fra i docenti, l’alunno che intenda utilizzare o tenere acceso il proprio videofonino o telefono cellulare, dovrà rinnovare la richiesta al docente in servizio;
E’ sempre vietato raccogliere e registrare suoni, voci o immagini attraverso telefoni cellulari o videofonini, senza la preventiva autorizzazione scritta dellae personae interessatae e del docente che sta tenendo la lezione. Per ciò che riguarda gli allievi minorenni, la cui immagine o voce sia oggetto di registrazione, l’autorizzazione scritta dovrà essere rilasciata dal genitore o di chi ne eserciti la patria potestà;
E’ sempre vietato raccogliere e divulgare dati sulla salute delle persone;
Salve le facoltà di tutela delle persone che risultino lese dalla violazione delle norme previste dal presente regolamento, in particolare per i danni conseguenti all’abuso dell’immagine altrui, per le sanzioni amministrative, applicabili dal Garante sulla privacy, per le sanzioni penali conseguenti al reato di ingiurie, atti osceni e raccolta indebita di dati riguardanti la sfera privata degli individui, gli allievi che violeranno le disposizioni impartite dal presente comma saranno destinatari di provvedimenti disciplinari così articolati:
richiamo verbale per la prima volta in cui abbiano mantenuto acceso il telefono cellulare ovvero il videofonino durante l’orario di lezione;
richiamo scritto con annotazione sul registro di classe per la seconda e terza volta che abbiano mantenuto acceso il telefono cellulare ovvero il videofonino durante l’orario di lezione;
provvedimento disciplinare fino a quattro giorni di sospensione, senza obbligo di frequenza, per aver ignorato i precedenti richiami e per manifesta abitudine a mantenere acceso il telefono cellulare ovvero il videofonino durante l’orario di lezione;
provvedimento disciplinare da cinque a otto giorni di sospensione, senza obbligo di frequenza, per la raccolta di suoni, voci o immagini, senza il preventivo consenso scritto delle persone interessate (genitore o chi detiene la patria potestà per i minorenni ), attraverso telefoni cellulari o videofonini;
provvedimento disciplinare da otto a quindici giorni di sospensione per la raccolta di suoni, voci o immagini che ledano la dignità della persona o evidenzino atti , gesti e comportamenti osceni o sfondo sessuale (genitore o chi detiene la patria potestà per i minorenni ), attraverso telefoni cellulari o videofonini.
Art. 5
Disciplina
Tutti i comportamenti tenuti in violazione delle norme di cui al presente regolamento costituiscono mancanze disciplinari, sanzionabili ai sensi dell’art. 8.
Costituiscono inoltre mancanze disciplinari, sanzionabili sempre ai sensi dell’art. 8 tutti quei comportamenti che, pur se non specificatamente previsti, ledono il corretto svolgimento dei rapporti all’interno della comunità scolastica.
Art. 6
Sanzioni disciplinari ed Organo competente ad irrogarle
1. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica, nonché al recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica.
2. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. La fase istruttoria del procedimento sarà curata dal docente coordinatore di classe che, insieme al docente responsabile del plesso, convocherà l’alunno e lo inviterà ad esporre le sue ragioni, ai sensi dell’art 1, comma (3) del d.P.R 235